Pronto Soccorso di Pescara; difficoltà e responsabilità del personale infermieristico nell’attività di Triage

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La scrivente Organizzazione Sindacale NurSind riceve continue segnalazioni relative al sovraffollamento (overcrowding) del Pronto Soccorso e O.B.I. del P.O. di Pescara ed alle problematiche affrontate quotidianamente dal personale infermieristico dedicato al triage.
Il triage è svolto da personale infermieristico esperto e specificatamente formato che, valutando i segni ed i sintomi del paziente, identifica le condizioni potenzialmente pericolose per la vita ed attribuisce un codice di gravità al fine di stabilire le priorità di accesso alla visita medica.
L'infermiere, presente nella zona di accoglimento del pronto soccorso, opera sotto la supervisione del medico in servizio, responsabile dell’attività, secondo protocolli predefiniti riconosciuti e approvati dal responsabile del servizio di pronto soccorso o del dipartimento di emergenza-urgenza ed accettazione (D.E.A.) come stabilito dall’Accordo del 25 ottobre 2001 tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome riportato in Gazzetta Ufficiale n. 285 del 7 dicembre 2001.
Il sindacato Nursind ha inviato lettera alle autorità regionali e ASL riguardante le problematiche delTriage.

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Bonus nido: dal 17 luglio al via le domande per i 1000 euro

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L'Inps ricorda che da lunedì 17 luglio è attivo il servizio online per richiedere il bonus. Come presentare domanda
Come riferisce il sito dell'Inps, dalle 10 di lunedì 17 luglio 2017 sarà attivo il servizio online per richiedere il bonus. Le istruzioni operative per il 2017 consentiranno di gestire la fase transitoria che va dal 1° gennaio 2017 alla data di rilascio dell'applicativo senza pregiudizio per gli aventi diritto.
Cos'è il bonus nido
Si tratta di un contributo inserito tra gli interventi normativi a sostegno del reddito delle famiglie, dall'articolo 1, comma 355, legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge bilancio). Il contributo, fino a un importo massimo di 1.000 euro su base annua, può essere corrisposto, dopo l'apposita domanda da parte del genitore, per far fronte a due distinte situazioni:
- quelle che riguardano bambini nati o adottati/affidati dal 1° gennaio 2016 per contribuire al pagamento delle rette relative alla loro frequenza in asili nido pubblici e privati autorizzati (cosiddetto bonus asilo nido);
- oppure in favore dei bambini al di sotto dei tre anni, impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche, per i quali le famiglie si avvalgono di servizi assistenziali domiciliari (contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione).
Chi può chiedere il bonus nido
La domanda può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato dal 1° gennaio 2016 in possesso di: cittadinanza italiana; cittadinanza UE; permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell'Unione europea; carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell'Unione europea (art. 17, d.lgs. 30/2007); status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria; residenza in Italia. Relativamente al contributo asilo nido, il richiedente è il genitore che sostiene l'onere del pagamento della retta; relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, il richiedente deve coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune. I requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda.
In caso di adozioni o affidamenti preadottivi verrà presa in considerazione la data più favorevole tra il provvedimento di adozione e la data di ingresso in famiglia del minore, purchè successivo al 1° gennaio 2016.
Bonus nido, come presentare la domanda
La domanda da presentare deve specificare l'evento per il quale si richiede il beneficio e precisamente dunque: pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati ("Contributo asilo nido"); introduzione di forme assistenza domiciliare a favore dei bambini affetti da gravi patologie croniche ("Contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione").
La domanda può essere presentata online all'Inps attraverso il servizio dedicato oppure mediante il Contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) o 06 164 164 da rete mobile; tramite gli enti di patronato e intermediari dell'Inps, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.
In caso di richiesta del beneficio per più di un figlio sarà necessario presentare una domanda per ciascuno di essi.
Nel caso in cui il richiedente intenda accedere al bonus asilo nido dovrà indicare le mensilità per le quali intende ottenere il beneficio relative ai periodi di frequenza scolastica compresi tra gennaio e dicembre 2017.

Circ. INPS Bonus Nido

 

Visite fiscali INPS: nuove regole in Gazzetta Ufficiale dal 22 giugno

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Armonizzazione delle fasce orarie per le visite fiscali nel pubblico e nel privato, ufficio unico INPS per tutto il territorio nazionale, convenzioni con i medici fiscali: sono alcune novità della Riforma della PA, pubblicata in Gazzetta Ufficiale (articolo 18 decreto legislativo 75/2017), in vigore dal 22 giugno.
ISPEZIONI INPS – Gli accertamenti medico-legali sui dipendenti assenti dal servizio per malattia sono effettuati in via esclusiva dall’INPS. Il rapporto con i medici ispettori è disciplinato da accordi sindacali: un decreto ministeriale ne fornirà l’atto di indirizzo (durata, disciplina incompatibilità). Il passaggio è previsto dal 1° settembre: in pratica, viene accentrata presso l’INPS una funzione prima svolta dalle ASL. I controlli sulle certificazioni dei lavoratori resteranno in capo alle amministrazioni pubbliche interessate.
ORARI REPERIBILITA’ – Per quanto riguarda le fasce di reperibilità, entro le quali il dipendente deve farsi trovare in caso di vista fiscale di controllo quando si trova in malattia, saranno stabilite da apposito decreto del ministero per la Semplificazione, di concerto con il Lavoro. Quindi, bisogna attendere il provvedimento per conoscere i nuovi orari di reperibilità per i controlli, che saranno validi per i dipendenti del pubblico e del privato su tutto il territorio nazionale.

Scarica art18 DL 75 del 2017

10 Vaccini obbligatori

VACCINI

Si tratta dei vaccini ritenuti fondamentali per l'iscrizione ai servizi educativi per le infanzia, quali scuole materne e nidi, e per evitare sanzioni in caso di frequentazione della scuola dell'obbligo.Gli emendamenti (qui sotto allegati) stabiliscono l'obbligatorietà e gratuità, per bambini e ragazzi da 0 a 16 anni, dei vaccini contro poliomielite, tetano, difterite, epatite B, hemophilus influenzae B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia, varicella.Su questi ultimi quattro vaccini, tuttavia, verranno effettuate delle verifiche triennali per quanto riguarda i dati epidemiologici e le coperture vaccinali raggiunte: laddove si raggiunga la soglia del 95% (a partire dall'attuale 87,5%), che assicura l'effetto gregge, potrà cessare l'obbligatorietà.Non obbligatori, ma fortemente consigliati, saranno i vaccini anti meningococco B e C, anti pneumococco e anti rotavirus, che l'ASL dovrà proporre in offerta "attiva" e gratuita in base alle specifiche indicazioni del Calendario vaccinale nazionale.Sanzioni meno rigoroseCalano le sanzioni per i genitori inadempienti: in luogo dei precedenti 7.500 euro, il testo propone di ridurre la massima passando a 3.500 euro, mentre il minimo è fissato a 500 euro. L'entità della sanzione varia in relazione al numero di vaccinazioni omesse.Viene meno, inoltre, la possibilità di segnalare i genitori non in regola alla Procura presso il Tribunale dei Minori con il rischio di perdita della patria potestà.

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Agenzia Entrate La guida 2017 sulle spese sanitarie detrazioni al 19%

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La guida è stata pensata, scrivono le stesse Entrate, per garantire "un accesso semplice e intuitivo alle informazioni sugli argomenti fiscali di maggior interesse per i cittadini".

In pratica, una sorta di vademecum che prende spunto dai chiarimenti forniti dalla circolare n. 7/E/2017, realizzata dall'Agenzia delle Entrate insieme alla Consulta nazionale dei Caf, per guidare i contribuenti nella compilazione corretta della dichiarazione dei redditi e per l'apposizione del visto di conformità da parte dei Centri di assistenza fiscale e dei professionisti abilitati. Le spese sanitarie rappresentano, afferma l'Agenzia, la tipologia di sconto fiscale maggiormente richiesta tra le detrazioni e deduzioni previste dalla legge. Un ammontare di quasi 700 milioni, per il periodo d'imposta 2016, di documenti fiscali, tra scontrini per farmaci, fatture per visite specialistiche.

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Responsabilità professionale. La Cassazione stabilisce quando è di equipe. 20/04/2017, n. 27314

 

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La Cassazione sentenzia sulla Responsabilità di equipe (medica): tutti i componenti dello staff, non solo il primario, sono tenuti alla verifica degli errori altrui. (da La legge per tutti) Secondo le ultime sentenze della Cassazione non è responsabile penalmente solo chi sbaglia in prima persona, ma ne risponde anche chi non commette l’errore, quando l’errore viene realizzato in “equipe medica” da un collega.Questo perché quando si procede in Team, ciascuno degli operatori sanitari ha l’obbligo di controllare, laddove è possibile, l’attività degli altri e verificarne eventuali errori. La recente sentenza di Cassazione chiarisce però quando c’è responsabilità di equipe, che non si può verificare sempre; non esiste infatti sempre una responsabilità oggettiva per errore altri, cosa che il diritto penale rifiuta.È necessario dunque, stabilire quando ciascun componente dello staff è chiamato a rispondere non solo dei propri errori, ma anche di quelli degli altri operatori, durante l’intervento.Il medico è sempre tenuto a verificare la correttezza delle azioni dell’altro, ed è anche vero che esiste il principio di affidamento, per cui non si può ricominciare un processo tutto da capo per verificarlo, ma si può fare affidamento sul fatto che gli altri soggetti agiscono secondo regole di diligenza.La sentenza stabilisce che nel momento in cui l’attività di equipe è corale, ognuno deve esercitare il controllo sull’altro, e dell’errore ne rispondono tutti i componenti dello staff, diversamente, nel momento in cui i ruoli di ciascuno sono restano distinti, dell’omissione ne risponde solo il singolo operatore.Di seguito due esempi, il primo di responsabilità di equipe, il secondo di responsabilità del singolo.• Cassazione penale, 20/04/2017, n. 27314 .                                                                                                                                                                                                              L’obbligo di diligenza che grava su ciascun componente dell’equipe medica, concerne non solo le specifiche mansioni a lui affidate, ma anche il controllo sull’operato e sugli errori altrui, che sono evidenti e non settoriali, in quanto rilevabili con l’ausilio di comuni conoscenze da professionista medio.La Corte condanna per omicidio colposo, non solo il ginecologo, ma anche le ostetriche, ritenendo che l’errore commesso dal ginecologo, nel trascurare i segnali di sofferenza fetale, non esonerava le ostetriche dal dover segnalare il peggioramento del tracciato cardio-corografico, in quanto tale attività rientrava nelle competenze di entrambe le figure professionali operanti in equipe.

Il paziente viene sottoposto ad intervento di colecistectomia per via laparoscopica; durante l’intervento viene lesionata l’aorta, per la quale non si provvede ad idonea sutura, ovvero viene saturata la parte anteriore e ci si accorge della lesione nella parte posteriore.
Il paziente muore per shock emorragico.
In prima istanza, per via del principio di responsabilità di equipe, entrambe i due professionisti vengono ritenuti colpevoli, il principale esecutore della manovra ed il secondo operatore che aveva il compito materiale di tenere il divaricatore e l’aspiratore.
In appello il secondo operatore viene scagionato, in quanto a questo non potevano addebitarsi le modalità di effettuazione della sutura, perché rientranti nelle competenze specifiche, settoriali e, per di più specialistiche del primo operatore.

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